Stampa con inchiostri “creativi”

Si definiscono creativi quegli inchiostri capaci di donare effetti assolutamente particolari, creativi appunto, grazie alla presenza e all’azione di micro particelle effettanti (glitters, pigmenti perlacei, essenze microincapsulate … ) contenute al loro interno

Apparire. Mai come ora ci sentia­mo parte di un’era, che molti hanno definito dell’immagine, così permeata in tutti i suoi lineamenti da un bisogno naturale di uscire dall’anonimato, di diversificare la propria identità, distinguersi. E allora perché non parlare di inchiostri del tutto particolari?

Precisiamo: inchiostri o vernici?

Fino a tre o quattro anni fa l’effetto creativo si otteneva solamente in fase di finitura di stampa. Si sovrastampava infatti al nostro bell’inchiostro
tradizionale, nella zona interessata una vernice trasparente in cui erano racchiuse le micro particelle effettanti capaci di dar vita ad un effetto creativo. Era quindi più corretto parlare di vernici creative, dal momento che la vernice era il veicolo dell’effetto.

Adesso invece, si può additare l’effetto creativo direttamente nel nostro inchiostro quadricromico “tradi­zionale”, originando quindi dei veri e propri inchiostri creativi, applicabili direttamente in fase di stampa.

Abbiamo appunto diversi tipi: Perlescenti, Glitterati, Termocromici, Profumati,

Col passare del tempo impareremo a conoscere meglio ognuno di loro e magari a “far parlare” un inchiostro facen­dolo uscire dall’anonimato.

Nel prossimo articolo entreremo nello specifico degli inchiostri profumati.