Navigation Menu+

Gina Valentino Pittrice Artista creativa di Santeramo in Colle (BA)

Mostra di Gina Valentino a Matera

Le pietre raccontano il cuore della Murgia

ph_gina-valentino_01Dal 17 al 25 maggio 2014 è stata allestita a Matera, presso il Palazzo Gattini, la mostra di pittura sulla Murgia di Gina Valentino. La giornalista Rosalba Stasolla ha presentato l’incontro con l’autrice durante la serata d’inaugurazione, celebrata nella caratteristica sala del prestigioso Hotel a 5 stelle, adiacente al Duomo di Matera,  da dove i tantissimi santermani convenuti hanno potuto ammirare il paesaggio dei Sassi, che specialmente di notte è uno spettacolo suggestivo, unico al mondo.

Il territorio della  Murgia è illustrato, o meglio raccontato, nei dipinti dell’artista santermana nell’arco dei  dodici mesi dell’anno. Il  toponimo “Murgia” deriva dalla parola latina murex, che significa murice, roccia aguzza. Questo significato ha ispirato il titolo della mostra: “Le pietre raccontano il cuore della Murgia”. E proprio il cuore è la parte pulsante di ogni essere vivente: e le pietre, per la Valentino,  sono oggetti che parlano, non corpi amorfi.

Ogni mese è caratterizzato dai variegati colori del territorio murgiano.

Il bianco della neve è predominante nel quadro del mese di gennaio. Quello di febbraio ritrae la pietrosa e desolata Murgia.  Marzo è raffigurato da  un grande prato verde che pullula di pecore al pascolo. Nei dipinti di aprile la primavera è tratteggiata due volte per evidenziare la bellezza del paesaggio proprio in questo periodo: uno con tanti  asfodeli in primo piano e l’altro con un maestoso pruno in fiore. Nel mese di maggio i terreni sono ricoperti di seminativi con fiori gialli spontanei e con papaveri rossi selvatici. A giugno predomina il giallo delle graminacee.

E poi fino ad  ottobre e nel mese di dicembre sono proprio le ataviche pietre le vere protagoniste. Nel mese di  novembre  si evidenzia un suolo piatto di color bianco e grigio: non è terreno,  come precisa bene la didascalia,  ma sono pietre triturate con bulldozer attrezzati per lo scopo  per rendere il terreno coltivabile, che però ne modificano radicalmente la tipicità del luogo.

La professoressa Rosanna Lella, promotrice  di questa significativa  mostra pittorica, ha tenuto una brillante esposizione letteraria contribuendo alla comprensione esaustiva dell’evento ed ha colto l’occasione per ringraziare Gina Valentino, di averle dato l’opportunità di parlare del nostro territorio.

Ha letto una poesia di Dino De Lucia “La notte:  E’ sorto il sole, ma sulla Murgia è notte;  […] domina la morte”  e un brevissimo  passo tratto dal libro “Un popolo di formiche” di Tommaso Fiore, premio Viareggio 1952, che descrive così l’asprezza della Murgia:

ph_gina-valentino_02 “E dovunque muri e muretti, non dieci, non venti, ma più, molti di più, allineati sui fianchi di ogni rilievo, orizzontalmente, a distanza anche di pochi metri, per contenere il terreno, per raccoglierne e reggerne un po’ tra tanto calcare. Mi chiederai come ha fatto tanta gente a scavare ed allineare tanta pietra. Io penso che la cosa avrebbe spaventato un popolo di giganti. Questa è la murgia più aspra e sassosa; […] non ci voleva meno che la laboriosità d’un popolo di formiche” .

Rosanna Lella conclude dicendo :

” La nostra Murgia è un territorio aspro e forte , ma nello stesso tempo molto fragile, che va difeso tenacemente per poterlo trasmettere ai nostri figli e nipoti così come i nostri avi ce l’hanno consegnato”.

Michele Nuzzi