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Hero Paradiso Pittore (1912- 1994)

ph_hero-paradisoEgli nacque a Santeramo il 25 giugno 1912 da Bartolomeo e da Teresa Ruck , di origine austriaca.
Molto importante per la sua formazione sin da piccolo, fu l’ausilio e le prime lezioni impartite dal papà Bartolomeo Paradiso (1878 – 1971), anch’egli pittore, che a sua volta era stato allievo di Francesco Netti (1832 – 1894).
Le loro case natali in Santeramo erano una di fronte all’altra.
Il Netti si accorse del giovinetto Bartolomeo mentre scarabocchiava un bel cavallo sul muro sottostante e così  lo invitò a salire sul suo studio e da qui iniziò il rapporto di amicizia.
Anche il piccolo Hero all’età di 8 anni cominciò a scarabocchiare immagini, figure, ritratti ed altro.
Tutto veniva facile per lui essendo bravo ed incline al disegno.
Già mostrava un vivo interesse per la pittura e per l’arte in genere.
A 14 anni tenne la sua prima mostra personale nel Circolo Artistico di Bari, dove il papà era molto conosciuto e stimato.
Nel 1927 il Comune di Santeramo, al costo di 100 Lire ,  acquistò un quadretto dal giovane Hero con la seguente motivazione:
“Nonostante la sua giovane età di anni 15, poco tempo fa ha tenuto una mostra di quadri in Bari, con successo perché dotato di una inclinazione artistica, tale da far ritenere che un domani possa diventare un artista di valore”.
E questo auspicio del Comune si avverò nel corso degli anni.
Hero compi’ prima gli studi classici ad Altamura, sotto la guida del prof. Tommaso Fiore e subito dopo seguì gli studi di pittura a Napoli, come allievo del Maestro Vincenzo Irolli  (1860 – 1949), della Scuola Napoletana. Fu proprio Vincenzo Irolli che riferendosi al suo allievo Hero  disse al papà Bartolomeo:
“Egli è nato pittore” ,  lasciandogli chiaramente intendere che per le sue doti particolari e temperamento artistico alquanto elevato era opportuno che Hero attingesse ad altre fonti.
Quindi fu subito avviato a Roma, dove da libero studente frequentò l’Accademia di Belle Arti e della Scuola di Restauro  presso i Musei Vaticani. Con questi suoi ulteriori studi si andò sempre più perfezionando la sua arte pittorica con la tecnica “ a spatola”.
La sua attività artistica fu un crescendo di opere che ebbe inizio a Bari da dilettante nel 1926, continuò a Zara nel 1938, a Roma dal 1939 al 1947, a Rio de Janeiro dal 1947 al 1957.
Prosegui’ nel Nord America – California, a Beverly  Hills e Hollywood dal 1957 al 1973.
Poi tornò a Santeramo in Colle  dal 1974 al 1980.
In seguito ritornò a Rio de Janeiro dal 1980 al 1982.
L’ultima tappa dal 1983 al 1994 fu il definitivo rientro a Santeramo, sua città natale a cui era molto legato. Si può dire che il suo continuo viaggiare da un continente all’altro  gli costò l’appellativo  da parte della moglie Franca, di “moto perpetuo”.
Per motivi professionali i suoi spostamenti furono frequenti e numerosi, perché egli partecipò a diverse mostre artistiche nelle Americhe del Nord e del Sud, dell’ Africa, dell’Asia, dell’Oceania , del Polo Sud ed in Alaska.
Per necessità di comunicare con le altre nazioni studiò le lingue divenendo poliglotta.
Si recava come direttore di Gallerie d’Arte, consulente e Maestro di restauro, nonché scenografo.
Alle mostre di Hollywood e di New York ebbe modo di conoscere attori famosi della Cinematografia Americana ed altri artisti celebri come Salvador Dali’.
Per qualità e quantità la sua produzione artistica è stata talmente vasta che non si conosce l’entità precisa. Le sue opere sono sparse in vari Stati  del mondo, ma soprattutto in Brasile, USA e Italia.
Il prof. Tommaso Fiore che lo aveva guidato negli studi classici, ammirando le opere di Hero volle proprio evidenziare la freschezza, luminosità ed unicità dei suoi colori.
La sua carriera artistica fu molto brillante perché ricevette tanti riconoscimenti ufficiali ed attestati di stima ovunque. Fu nominato Accademico Tiberino  – Roma 1976;  Membro dell’ Unione Legiòn d’Oro; Accademico d’Italia con Medaglia d’Oro, 1978;  Leon d’Oro 1980 della Serenissima Accademia delle Signorie di Firenze; Targa d’Oro Premio Italia 1985 Accademia Italia;  Premio Vasari Milano 1989;  Doctor H.C. in Arte Universidad Inter – Americana de Cenciàs Humanisticas Buenos Aires.
I soggetti da lui prediletti furono quelli della campagna pugliese, dei suoi paesaggi e contadini, mentre il periodo americano è caratterizzato dai grandiosi paesaggi di quei posti.
Non mancano opere di Rito Religioso con le origini della spiritualità.
Per il suo attaccamento alla tradizione e costumi di Santeramo volle donare tre grandi tele esposte sull’Altare Maggiore della Chiesa Matrice di Santeramo, cioè le immagini di:
Sant’Efrem (1994), dipinto dedicato “Ai miei cari concittadini”.
Il Diluvio Universale (1990) dedicato “A mio Padre e alla mia Famiglia”.
Mosè (1990) “Dedicato a mia Madre”.
Altri soggetti sacri da lui dipinti sono:
La Crocifissione, Funzione Religiosa,  l’Entrata di Gesù in Gerusalemme.
Ma la sua generosità verso la città di Santeramo va ancora oltre le suddette  grandi opere,  perché Hero ha lasciato ovunque traccia profonda della sua umanità, sostenendo finanziariamente tante altre iniziative per opere benefiche e donazioni varie.
Perciò il Comune di Santeramo in Colle e la Direzione Didattica del 1° Circolo allora guidata dal prof. Giuseppe Silletti, il 7 giugno 1997 organizzarono la Cerimonia d’ Intitolazione Ufficiale dell’Edificio Scolastico sito nel rione di Borgo Santoro, a nome dell’artista Hero Paradiso, figlio illustre di questa città. L’Edificio Scolastico  dedicato in suo onore farà sempre rivivere la sua nobile figura con tante iniziative culturali, compreso il Concorso Nazionale di Pittura che viene bandito ogni anno.
Parte delle suddette notizie bibliografiche  e dati particolari  su Hero Paradiso sono stati attinti da oltre 150 articoli e servizi speciali pubblicati da  “Partecipare”,  periodico mensile di Cultura Locale di Santeramo in Colle,  dedicati all’artista e che riportano le fonti ed i nomi  dei relativi autori.

Michele Nuzzi

> Sito ufficiale (pagina ad egli dedicata dal 1° Circolo di Santeramo in Colle): www.heroparadiso.com