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Pietro Sette, originario di Santeramo, fu presidente di Efim – Eni – Iri

pietro-settePietro Sette, originario di Santeramo in Colle, era nato a Bari il 10 aprile 1915, da madre barese e da padre santermano. Suo padre, Francesco, era un famoso magistrato ed aveva raggiunto l’apice della sua carriera diventando primo Presidente della Corte di Appello di Catanzaro.
Pietro Sette aveva solo 22 anni quando si laureò brillantemente con il massimo dei voti e lode in Giurisprudenza e dopo appena due anni già teneva lezioni di Diritto Commerciale presso l’Università di Roma.
Nel 1950 Pietro Sette fu chiamato per dare il suo contributo nella ristrutturazione della Ernesto Breda, che allora versava in una situazione di grave difficoltà economica, e grazie alla sua opera il salvataggio fu attuato in pieno: Sette fece uscire dalla crisi quella società e la trasformò in Ente a Partecipazione Statale. L’idea della creazione dell’Industria a Partecipazione Statale in Italia nacque nel secondo dopoguerra italiano, con lo scopo di riorganizzare e trasformare le industrie belliche del nord.
Nacque così, nel 1962, il gruppo EFIM (Ente autonomo di gestione per le partecipazioni del fondo per il finanziamento dell’industria meccanica), diventandone lui stesso il presidente. Carica che detenne fino al 1975.
Ampliò l’attività di quest’Ente creando nuove industrie manifatturiere, specialmente nel Mezzogiorno.
Si citano alcune aziende del barese, tralasciando quelle dislocate in altre regioni, dove è stato determinante il contributo di Pietro Sette: le Fucine Meridionali, la Firestone Brema, la Termosud di Gioia del Colle, la Isotta Fraschini, l’Istituto di Ricerche Breda, L’Alco, L’O.T.B. (Officine Termotecniche Breda) e la Ferrosud di Matera, ubicata in territorio di Santeramo, Altamura e Matera.
La Pignone Sud di Bari, successivamente accorpata alla Nuovo Pignone di Firenze,  fu realizzata negli anni ’60 grazie alla lungimiranza del nostro benemerito concittadino, Pietro Sette, che sollecitò Enrico Mattei, fondatore e primo Presidente dell’ENI,  a costruire a Bari una fabbrica sulla strada provinciale per Modugno.
Nel dicembre del 1960, Pietro Sette aveva acquistato per la Breda, proprio in quella zona confinante con il territorio di Modugno, una masseria con annessa una grande estensione di terreno agricolo, smentendo   quelli che avevano inculcato in Mattei la convinzione che i suoli circostanti alla città di Bari risultavano troppo costosi per potervi avviare iniziative industriali e pertanto sarebbe stato più conveniente realizzare le fabbriche in altre regioni, dove i suoli costavano di meno.
In quello stesso periodo, sempre su iniziativa di Pietro Sette furono costruite, dalla Breda, le Fucine Meridionali. Entrambe le iniziative dettero l’avvio al Consorzio per l’Area dello Sviluppo Industriale di Bari (A.S.I.).
Dal 1975 al 1979 l’Avv. Pietro Sette fu presidente dell’ ENI  (ENTE NAZIONALE IDROCARBURI), alla cui espansione aveva attivamente contribuito, quale stretto collaboratore del fondatore Enrico Mattei.
Dal 1979 al 1982 fu presidente dell’ IRI (ISTITUTO di RICOSTRUZIONE INDUSTRIALE). Nel 1982, al termine del suo mandato, Pietro Sette lasciò la guida di questo grande Ente a Partecipazione Statale nelle mani di Romano Prodi.
Morì l’1-12-1984 in un incidente stradale nei pressi di Altamura.
Pietro Sette ha portato alto il nome di Santeramo in Italia e nel mondo intero. Per questo gli è stata dedicata una strada cittadina e l’intestazione del prestigioso Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ”Pietro Sette”di Santeramo in Colle.
Suo figlio Alessandro è uno dei maggiori ricercatori a livello mondiale, nell’ambito dei vaccini.

Michele Nuzzi

Uno dei figli dell’Avv. Pietro Sette è il prof. Alessandro, ricercatore sui vaccini…
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