Fuoco nel Parco Alta Murgia- Lamalunga/Sant’Angelo

giu 8, 2017 by

Fuoco nel Parco Alta Murgia- Lamalunga/Sant’Angelo

Due incendi hanno mandato in fumo decine e decine di ettari di Parco Nazionale dell’Alta Murgia il 2 (giorno di Sant’Erasmo) e il 6 e 7 giugno scorsi. La zona incendiata è quella di Lamalunga –Sant’Angelo, in territorio di Santeramo.
Chi ha prontamente segnalato l’incendio al 1515 si è sentito rispondere che lo spegnimento degli incendi non è più di competenza del Corpo Forestale e che avrebbe dovuto telefonare ai Vigili del Fuoco (115).
Va sollevata allora  la questione delle competenze: i cittadini a chi devono segnalare gli incendi in zone rurali?
Pare che con il nuovo riordino del Corpo Forestale, nonostante il fatto che il Ministero dell’Ambiente abbia assegnato un Nucleo Tutela della Forestale ad ogni parco nazionale, lo spegnimento degli incendi in zone rurali viene demandato ai Vigili del Fuoco che non hanno maturato la stessa esperienza della Forestale sugli incendi in aree agricole e boschive.
È inconcepibile che l’incendio sia andato avanti per almeno 24 ore facendo ingenti danni alla vegetazione protetta e alla fauna anch’essa protetta. Ricordiamo che in quell’area ci sono diversi esemplari di uccelli che nidificano al suolo tra cui l’occhione, la calandra (specie estremamente a rischio, scomparsa anni fa e ricomparsa da qualche anno) , il calandro e la calandrella ecc; altri passeriformi che nidificano nella bassa macchia; il cuculo e la varietà rarissima del “cuculo dal ciuffo” (nella lista rossa delle specie a rischio), la poiana coda bianca. Lamalunga è poi una zona elettiva dei rapaci (falco grillaio, biancone) che nonostante nidifichino in alto risentono della sottrazione di habitat da parte del fuoco poiché le prede si spostano. L’area è poi abitata da mammiferi come volpi, istrici e tassi.
Dati gli ingenti danni alla natura e la vastità dell’area interessata dall’incendio  gli organi preposti come si stanno muovendo? E’ stato espletato un rilievo tecnico da parte del C.T.A. (Coordinamento Territoriale per l’Ambiente) del Corpo Forestale ed una perimetrazione dell’area attraversata dal fuoco?
Ci sono indagini in corso?
Chi ha appiccato il fuoco? Perché?
Le voci che si sono diffuse all’indomani degli incendi parlano di possibili faide per il controllo dei pascoli o di una insana prassi consolidata per far ricrescere erba nuova e tenera.
Degno di nota è un particolare alquanto strano: fortunatamente, i campi di cereali non ancora mietuti, non risultano attraversati e toccati dal fuoco.

La Redazione

 

Ecco alcuni video dell’incendio:
Video 1: le fiamme non sono ancora state domate; l’incendio cominciato il 6 giugno continua fino alla mattina del 7.
Video 2Video 3: i danni lasciati dal fuoco.

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Di seguito alcune immagini all’indomani degli incendi.

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In quest’immagine si vede bene come il fuoco non abbia toccato i campi di cereali.

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Le foto pubblicate sono di ©Franco Labarile

 

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