Il sindaco risponde

nov 13, 2014 by

Il sindaco risponde

La Tasi è stata fissata al 2,8 per mille. Molti cittadini si lamentano perchè nei paesi viciniori la Tasi è più bassa.

In quasi tutti i comuni non ci sono gli abbattimenti in relazione alle fasce di reddito. Noi invece abbiamo stabilito che fino a 7500 euro di reddito ISEE la Tasi non si paga.
Vale a dire: i pensionati, chi è in cassa integrazione, chi è monoreddito, chi ha dei figli diversabili, perché per ogni figlio diversabile nella valutazione ISEE c’è un abbattimento di reddito. Da 7.501 a 10000 euro l’aliquota non è 2,8 ma 1,4 perché si paga la metà e in più per ogni figlio con età inferiore a 26 anni c’è un abbattimento di 25 euro sul totale da pagare. 10.000 euro di reddito ISEE significa un introito monoreddito. Abbiamo voluto preservare le fasce più povere. Per fare questo è poi evidente che per quotare tutto il bilancio e garantire i servizi essenziali abbiamo dovuto mettere l’aliquota del 2,8. Ogni comune fa quello che è giusto secondo i propri bisogni poi è evidente che si vede il bilancio che cosa offre, e noi abbiamo fatto un bilancio sociale

E per quanto riguarda la Tari, la tassa per la nettezza urbana, per la prima volta a Santeramo chi ha reddito inferiore a 7500 euro ISEE non paga la nettezza urbana. Fino a oggi si pagava in relazione alla superficie della casa, a metro quadro. Oggi chi è povero e ha 7500 euro di reddito ISEE, quindi le fasce più deboli, sia che stiano in affitto sia che abbiano una casa di proprietà non pagano nulla. Chi supera i 7500 non paga più in relazione alla superficie ma in relazione al nucleo familiare. Io faccio sempre l’esempio di mia madre: mia madre era sola, era pensionata e aveva una casa di 142 metri quadri. Allora sì aveva senso ma poi era rimasta sola con la sua pensione e pagava più di quanto pagavo io che ho una famiglia di sei persone. Ho voluto capovolgere il tipo di pagamento. Ora è calcolato in relazione al numero di persone del nucleo familiare. Chi produce più rifiuti paga di più. Questa scelta era facoltativa quindi non tutti i comuni hanno usato questo parametro.
Quando dico che i poveri non pagheranno non è che per quei poveri pagheranno gli altri. Sulla nettezza urbana uno paga in base alla sua aliquota e al suo nucleo familiare. Quelli esentati vanno a finire sul bilancio del Comune: noi avremo una minore entrata. Dai soldi che incassiamo dalla Tasi libereremo le somme per sostenere i poveri che non pagheranno la nettezza urbana. Questo è un bilancio sociale per le persone più povere.

 

Ha detto che i proventi della Tasi saranno destinati anche ai lavori in via Pietro Sette. Come è stato calcolato l’importo? Basterà?

Assolutamente sì. Lo abbiamo già previsto, siamo intorno ai 100.000 euro per poter fare una doppia canalizzazione rispetto a quella che già esiste per poterla raccogliere e farla defluire. Poi c’è un progetto di massima: sotto il marciapiede che costeggia tutta via Pietro Sette ci sarà una griglia lunghissima di raccolta di acqua e in più ci saranno due vasche grandissime di contenimento. Significa che quando arriva l’acqua abbondante andrà all’interno di queste due cisterne: quando si riempiono andranno a finire poco per volta nella vasche di raccolta e quindi di deflusso ordinario. L’acqua non seguirà più il canale naturale perché lì c’è il terreno di un privato. Prima dei lavori dell’amministrazione precedente, ossia il marciapiede e il muretto di contenimento, l’acqua andava a finire in maniera naturale in un fondo privato. In seguito ai lavori hanno dovuto fare dei fori nel muretto per consentire la tracimazione dell’acqua eccessiva. Noi cercheremo di potenziare la raccolta. Speriamo che questo altro progetto che voglio fare entro la fine dell’anno, prima dell’inverno intenso, si possa realizzare e possa ancora di più limitare i danni.

Abbiamo previsto anche 200000 euro di asfalto, ma questo cifra non risolve i problemi di Santeramo: sono 1km e 200 m. Rifaremo le strade più importanti: corso Italia, corso Tripoli, gli ingressi via Cassano e via Matera.
Abbiamo diversi milioni di euro che non possiamo spendere, sono tutti gli avanzi delle passate amministrazioni per il patto di stabilità. Andrò a Milano (ndr 6 novembre), alla riunione di tutti i sindaci d’Italia, l’Anci, e ancora una volta ribadiremo la richiesta al Governo di allentare il patto di stabilità. Se il Governo ci consente di utilizzare i soldi che abbiamo in riserva degli avanzi degli anni precedenti, noi abbiamo circa 4 milioni di euro con i quali possiamo cambiare il volto del paese immediatamente.

A Santeramo vediamo ricoprire di bitume buche profonde che si riformano dopo poco.

Così era prima perché mettessimo l’asfalto freddo. A settembre-ottobre abbiamo indetto una gara di 8mila euro di asfalto caldo, il bitume bollente. Una volta posto non viene via. Quello che viene via è l’asfalto freddo che molto spesso siamo costretti ad utilizzare perché capita un incidente e bisogna chiudere, capita che si crei una voragine e immediatamente devi intervenire perché questo asfalto è più “veloce”. Compriamo dei sacchetti ma sappiamo che dopo 5 mesi andrà via. I tecnici del Comune non sono stupidi. Sappiamo pure noi che quell’asfalto viene via spesso però non abbiamo i soldi per mettere quello a caldo, oppure non abbiamo il tempo per riparare una buca che è urgente chiudere. Speriamo di poter rifare quelle strade ad aprile, quando il tempo è buono.

La Tasi prevede le spese indivisibili come illuminazione, strade, ecc.
Prima della Tasi per queste spese da dove si attingeva?

Dall’Imu e prima ancora dall’Ici. Quando sono diventato sindaco lo Stato dava al Comune 5 milioni e 500 euro per un anno. L’anno successivo, il 2013, il contributo è diminuito di 2 milioni, quest’anno avremo scarso 1 milione e 600mila. La vita della nostra comunità è la stessa, i servizi sono sempre gli stessi, aumentano i costi. Come far fronte ai servizi? Come devo pagare la mensa, come devo pagare il trasporto dei bambini? Mandare i pulmini nelle campagne costa 160mila euro l’anno. Tra l’altro i nostri concittadini non pagano la quota parte, dovremmo incassare 12mila euro, a fronte dei 165mila euro di trasporto. 12mila euro sarebbero le quote parte di ogni bambino che noi abbiamo definito per fasce di reddito: anche in questo caso le fasce da 7500 euro non pagano nulla, per il secondo figlio pagano la metà, per il terzo figlio pagano una quota che significa un euro al giorno.

Dobbiamo poi pagare i servizi per i disabili. Quest’anno per la prima volta il primo giorno di scuola i nostri ragazzi disabili avevano in classe un educatore, abbiamo mandato l’assistenza specialistica con i soldi del Comune, 200 mila euro. Da dove prenderli? Da 5500 milioni siamo passati a 1milione e 600mila, qualcuno ci doveva dare il resto.

Nell’ultimo consiglio comunale si è parlato delle aliquote Imu. Come sono state determinate?

Quando siamo arrivati nel 2012 abbiamo trovato l’aliquota della prima casa al 4 per mille, noi l’abbiamo tolta e abbiamo lasciato il 2 per mille che per legge era obbligatorio. L’altro due per mille l’abbiamo restituito. Oggi la prima casa non è più tassata Imu. Sulla seconda casa e suoli l’abbiamo trovata al 9,80. L’abbiamo portata a 7,60.

Per i suoli edificabili, quelli inseriti nel comparto, noi abbiamo diminuito anche il valore catastale ovvero si prevedeva per ogni metro quadro un valore di 33 euro perché si diceva che sono dei suoli che possono essere messi a frutto con l’edificazione di comparto. Poiché dal 1990 ad oggi sono passati 24 anni, non ci sono stati comparti che sono partiti, bbiamo ritenuto che quel valore fosse eccessivo e l’abbiamo diminuito a 8,50 €. Quindi il 7,60 non si pagherà sui 33 euro ma si pagherà sugli 8,50 con una diminuzione notevolissima per i suoli.

Gli emigranti che vivono all’estero ed hanno una casa a Santeramo non pagheranno e quei genitori che hanno dato in comodato d’uso ai propri figli una casa, quest’anno pagheranno come prima casa. E anche qui abbiamo dato due vantaggi.

Da anni si parla dell’apertura della Biblioteca comunale che è stata rimandata per ben tre amministrazioni. Si riuscirà a completarla finalmente?

E’ pronta. Abbiamo nel prossimo consiglio comunale un atto di indirizzo per l’affidamento in concessione a terzi della gestione della biblioteca. Il Comune da solo non riesce a gestirla. Oggi la biblioteca è un centro culturale dove si fa promozione culturale. L’affideremo a iniziative private. Dall’atto di indirizzo al bando di gara di solito occorrono 2 mesi; spero si possa fare per l’inizio del nuovo anno.

I gravi problemi di allagamento sono stati risolti?

Quando sono arrivato io ho trovato nello scantinato un metro di acqua. La botola della ascensore ne era piena. Quando abbiamo dovuto fare i lavori siamo andati nel bilancio a vedere di trovare le risorse, che non c’erano. Poi sono andati a rubare due volta sul tetto le lamiere di rame. Abbiamo pagato altri 19 mila euro per rimettere le lamiere e poco tempo fa hanno tentato di nuovo di rubarle. Stiamo facendo un altro progetto per installare videocamere. Il tetto in rame è necessario perché è un immobile vincolato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali.
Poi abbiamo dovuto rifare tutto il sistema antincendio.
Ora c’è una sala grandissima di quasi duecento posti a sedere. La Pinacoteca non la si può fare più. Abbiamo avuto la possibilità di utilizzare l’avanzo del progetto in base al ribasso d’asta: sono avanzati 120 mila euro. Nella sala conferenze abbiamo pensato di fare un soppalco dove metteremo gli scaffali per i libri. In questo modo liberiamo tutte le salette dove attualmente abbiamo gli scaffali dei libri in modo da farne una sala lettura, una pinacoteca, una mediateca. Ci saranno sedici postazioni di computer.
Quest’opera è stata cominciata da Sante Zeverino e la portiamo a termine noi.

Due mesi fa Santeramo ha avuto non pochi problemi per lo smaltimento dei rifiuti a seguito della chiusura della discarica di Trani.
Ora Santeramo conferisce i suoi rifiuti alla Daneco di Giovinazzo. Non appena scadranno i 3 mesi di turnazione che si farà? Si riproporranno i problemi verificatisi a settembre?

All’Amiu si paga di più e alla Daneco di meno, per questo si turna.
No, si stanno cercando altri siti per il conferimento quindi abbiamo buona speranza di non tornare più ad Amiu-Trani. Oggi nulla è ancora definito, siamo stati in riunione tutti i sindaci qualche settimana fa. Al primo gennaio dovremo passare con Amiu.

Perché non potenziare la raccolta differenziata a Santeramo? La raccolta è al 19%e se non dovessimo raggiungere il 24% entro dicembre ci sarebbe un aumento dell’ecotassa?

Si, dovremmo aumentare la quota dell’ecotassa.

Come si sta muovendo l’amministrazione per potenziare la raccolta differenziata?
Adesso faremo un’attività di sensibilizzazione, abbiamo preparato già dei manifesti da mettere in giro per Santeramo.

L’aumento della percentuale di raccolta differenziata prevederà anche la raccolta dei rifiuti organici, l’umido?

Non siamo in condizioni di fare l’umido perché bisogna fare il porta a porta altrimenti l’umido conferito nei cassonetti grandi è quanto di più sporco ci sia.
Ve lo immaginate un cassonetto pieno pieno di scarti di cibo, maleodorante?
Il porta a porta lo faremo quando ci sarà la nuova gestione che dovrebbe essere appaltata tra qualche settimana. È un appalto di 159 milioni di euro quindi occorreranno 6-8 mesi dopodichè potremo passare al porta a porta. Nel frattempo stiamo facendo quest’attività di sensibilizzazione. H o fatto fare un manifesto, e speriamo che la gente partecipi, sia sensibile.
Non è vero che tutti i contenuti dei cassonetti vengono rimessi insieme. Il camion di raccolta è un mini compattatore: si spinge il bottone e all’interno gira lo scomparto del tipo di rifiuti selezionato. Non è vero che tutto viene mischiato. Per fare il porta a porta c’è bisogno di tanto personale. Adesso Santeramo è divisa in 13 zone, con un operatore per ogni zona. Se tu fai porta a porta non c’è più bisogno di uno ma almeno di 4 o5 persone per ogni zona e quindi aumentano i costi. Alcune settimane fa ci siamo riuniti tutti i sindaci della provincia di Bari e abbiamo chiesto alla regione di prorogare ancora i termini per l’aumento dell’eco tassa, se non si dovesse raggiungere il 5% in più della raccolta rispetto a quella precedente. Siccome nessuno ambito territoriale è passato al porta a porta è difficile aumentare la differenziata. Possono raggiungere il 5% in più paesi come Cassano, Grumo, Poggiorsini che hanno già una raccolta porta a porta. Noi non ce l’abbiamo. Bisogna fare un’attività di sensibilizzazione straordinaria.

Chi si occuperebbe dello smaltimento dell’umido?

La ditta che vincerà l’appalto. E’ una gara che comprende ben 7 comuni. Noi facciamo parte dell’ARO 4/Ba che comprende Gravina, Santeramo, Altamura, Poggiorsini, Cassano, Toritto, Grumo. Ecco perché la gara costa 159 milioni di euro ed è affidata alla Consip, un’agenzia del Ministero del Tesoro.

Quanto ci vorrebbe per avviare la raccolta porta a porta dell’umido?

7-8 mesi nel migliore dei casi.

Ci auguriamo che l’amministrazione si muova in tal senso e in tempi brevi e che i Santermani si impegnino a differenziare sempre più perché nel 2014 non è più ammissibile un misero 19% di raccolta differenziata. Difatti pagheremo l’ecotassa!

> Raffaella Silletti

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