Inferno di fuoco – Reportage

Lug 12, 2017 by

 

 

 

L’incendio della Pineta Monte Iacoviello è cominciato all’ 1.00 della notte tra lunedì 10 e martedì 11 luglio. Il fuoco pare essere stato appiccato in più punti della pineta sita in Contrada Matera.
Vigili del Fuoco e volontari hanno lavorato allo spegnimento fino alle 8.00 ca. della mattina di martedì.
Diversi ettari di pineta e di murgia sul lato opposto della strada sono andati in fumo.
Dopo poche ore (alle 12.00 circa) è giunta segnalazione di un altro focolaio a 200 metri ca. di distanza dalla zona del primo incendio, questa volta in contrada Lama di Lupo.

 

 

Si ipotizza che o sia stato appiccato altro fuoco più all’interno del bosco di pini o che le fiamme, in qualche modo, si siano riattivate da sole.
Sono intervenuti oltre ai Vigili del Fuoco anche i volontari della Pubblica Assistenza Arm di Santeramo,  il Gruppo Comunale dei Volontari Protezione Civile di Santeramo, l’Arif Puglia e la P.A. Gioia Soccorso di Gioia del Colle.

 

Foto di P.A. Gioia Soccorso

Foto di P.A. Gioia Soccorso

Foto di P.A. Gioia Soccorso

Nel primo pomeriggio l’aggravarsi della situazione: le fiamme si sono propagate in fretta, il fumo ha invaso tutta la zona ed anche la sp Santeramo-Matera che è stata chiusa al traffico, dirottato sulle vie secondarie.

 

 

E’ stato richiesto l’intervento dei velivoli antincendio che purtroppo erano già impegnati nello spegnimento di altri incendi (nel Gargano, sul Vesuvio e in Sicilia).
Il fuoco si propagava all’interno del bosco e di nuovo arrivava sulla strada, passando oltre e lambendo l’azienda Martino, sulla Murgia Morsara: le squadre a terra spegnevano le fiamme con le campagnole.

 

Murgia Morsara – Le fiamme si avvicinano pericolosamente all’azienda agricola Martino.   In alto a destra avifauna in fuga. VIDEO

 

Le fiamme procedevano veloci sul costone di murgia in direzione del bosco della Parata, che per alcuni momenti è sembrata in pericolo.
Poi il vento ha cambiato direzione e sebbene quel rischio sia stato scongiurato, il fuoco si è propagato all’interno dell’area Lama di Lupo mettendo in pericolo altre aziende agricole ed abitazioni, e mandando in fumo i terreni di molti cittadini santermani.

 

Alle 17.30 ca. è intervenuto il primo velivolo antincendio, un canadair dei Vigili del Fuoco che ha cominciato ad effettuare lanci di 6000 litri d’acqua per volta sulle fiamme altissime delle chiome.
Dopo all’incirca mezz’ora, si è aggiunto alla macchina dei soccorsi un elicottero dei Vigli del Fuoco con il cestello.

 

Si sono alternati così nel lancio di acqua: quando il canadair si allontanava per prelevare acqua alla Diga di San Giuliano, l’elicottero subentrava con il suo carico di 1000 lt. che andava a riempire in uno dei laghetti di acqua sorgiva nella vicina zona di Padula Rosa.

 

I Vigili del Fuoco che da terra coordinavano le operazioni di raccolta dell’acqua dallo stagno. – VIDEO

Stagno di acqua sorgiva a Padula Rosa.

 

A seguito di ogni lancio, fiamme e fumo diminuivano ma, dopo poco, altre vampate e fumo nero, come nelle esplosioni.
Canadair ed elicottero hanno continuato così fino alle 19.30 ca. , prima del tramonto del sole.

 

L’incendio però non era stato ancora domato completamente, anzi nella notte sembra si sia rinvigorito coinvolgendo anche i terreni seminativi a monte e lambendo le abitazioni a valle, delle famiglie Giannini e Massaro.

Foto dalle abitazioni Giannini – Massaro. Notte tra l’11 e il 12 luglio.

 

Foto dalle abitazioni Giannini – Massaro. Notte tra l’11 e il 12 luglio.

Video notturni dell’incendio

La Strada Provinciale Santeramo-Matera in tarda serata era riaperta al traffico ma, attraversandola si notavano rami carbonizzati e pendenti dagli alberi troppo vicini al ciglio stradale, tronchi ancora in fiamme e fuoco ancora attivo nel sottobosco in prossimità del muro di cinta della pineta. Un rischio per gli automobilisti che vi transitano.
Il fumo ieri sera e nella notte è arrivato in paese, anche nelle case di chi non ha voluto vedere e s’è voltato dall’altra parte: se ne è sentito l’odore fino a questa mattina.
In tarda mattina dalla pineta si scorgevano ancora piccole colonne di fumo.
Della Pineta Monte Iacoviello e di Lama di Lupo cosa resta?
Un disastro ambientale. Una tragedia annunciata?

E adesso la conta dei danni.

 

 

Raffaella Silletti

 

Si Ringrazia la P.A. Gioia Soccorso e le famiglie Giannini – Massaro per le foto e la disponibilità.

Tutte le altre immagini del servizio sono di Franco Labarile e Raffaella Silletti –  © Tutti i diritti  riservati

 

 

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