La Murgia messa a ferro e fuoco

Giu 28, 2017 by

 

Come ogni anno d’estate la Murgia viene messa a ferro e fuoco.
Tre gli incendi segnalati in territorio di Santeramo e nei dintorni solo negli ultimi 3 giorni.
Domenica 25 giugno, di pomeriggio, un vasto incendio ha devastato la zona compresa tra Murgia Fra Gennaro e Lamacarvotta, tra Gioia del Colle e Laterza.
Sono andati distrutte decine di ettari di murgia a ridosso della s.p. 15 che da Laterza sale verso Gioia del Colle segnando il confine tra le province di Taranto e Bari.

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Il fuoco si è poi propagato ad una vasta area di pineta e rimboschimento che fa da cornice ad una nota azienda agricola della zona, ” La Valle degli Asini “.
Ingenti i danni al paesaggio e a tutta l’avifauna e fauna selvatica che popola la zona. Pare che l’incendio abbia addirittura richiamato o messo in fuga alcune cicogne.

Uccelli che volteggiano sull’area incendiata. Si intravede un raro Biancone e dei corvidi.

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La zona all’indomani dell’incendio

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Ulteriori focolai si sono riattivati nel pomeriggio di lunedì  divorando alberi e murgia. Lambite, per fortuna senza gravi conseguenze, note aziende agricole della zona.

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Focolai del pomeriggio del 26 giugno – video

Nella zona in prossimità della s.p. 15 Laterza- Gioia interessata dall’ incendio di martedì 26 giugno  si evidenziano pericolose onduline di amianto.

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Onduline di amianto nella zona incendiata

Nella stessa giornata di domenica il fuoco è stato appiccato anche in territorio di Santeramo, in via Alessandriello, Contrada Sava.
Fortunatamente è stato domato dagli agricoltori della zona.

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Via Alessandriello, Contrada Sava – video

Martedì 27 giugno, invece, un altro vasto incendio si è propagato nella mattinata dall’ex ristorante Envy coinvolgendo la Masseria Nuzzi-Fiorenztino in via Altamura.
Troppo lunghi i tempi di attesa dei soccorsi.

Quello che preocupa in questa situazione sempre più critica è, oltre alla causa dolosa di questi incendi, anche la mancanza di coordinamento da parte degli organi preposti, dovuta probabilmente anche al riassetto voluto dalla riforma Renzi. Il risultato di tutto questo sono i ritardi e i grossi danni conseguenti al non tempestivo intervento dei soccorsi.

 

La Redazione

 

Foto e video di Franco Labarile – © Tutti i diritti riservati

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