La terra dei fuochi

Lug 12, 2017 by


E’ emergenza nazionale
.
Nel foggiano bruciano i territori di Carpino, Cagnano Varano e Mattinata.
In Campania brucia il Vesuvio.
A Santeramo brucia la pineta Monte Iacoviello e Lama di Lupo.
Impegnati nello spegnimento degli incendi del Gargano e del Vesuvio, oltre a Vigili del Fuoco, Arif e volontari, anche diversi canadair che non ce la fanno a soccorrere tutti i territori in fiamme.
La flotta aerea dello Stato, impegnata nel contrasto agli incendi boschivi, dispone infatti di soli 16 canadair su tutto il territorio nazionale.
E ieri, nel devastante incendio della nostra pineta, avremmo avuto bisogno prima ed in misura maggiore del loro aiuto e dei rinforzi…prima che l’incendio raggiungesse tali proporzioni e sfuggisse di mano alle squadre di terra, di professionisti e volontari, stremati dallo spegnimento della notte precedente.
Sono praticamente 25 ore che la pineta brucia (mentre scrivo sono le ore 1.50 di mercoledì 12 luglio).


Anche quello di Santeramo è un territorio sotto assedio: le fiamme e i piromani non danno tregua. Basta farsi un giro nei dintorni e constatare come ad ogni angolo di murgia, bosco, strada ci siano i segni del fuoco. Vi invito a farlo e a compilare il bollettino di guerra di questa tristemente memorabile estate del 2017.
Potremmo far nostre le parole del sindaco del comune campano di Ottaviano, Luca Capasso, che stremato chiede l’intervento dell’Esercito: ” Si tratta di un’emergenza, ci aspettiamo un aiuto da Roma, dalla Protezione Civile nazionale, perché da soli non ce la facciamo. Si tratta di una calamità che rischia di mettere per sempre in ginocchio un’intera area. Stiamo assistendo alla morte dello Stato, alla sua totale assenza, ma mai come stavolta lo Stato siamo tutti noi: anche quelli che si fanno i selfie tra le fiamme per postarle sui social, anche quelli che criticano solo […] e poi magari esitano a denunciare i piromani. Infine, spiace dirlo ma è così, lo Stato è anche la mano criminale che sta facendo accadere tutto questo: siamo tutti sconfitti, siamo tutti impotenti, ma sarebbe sbagliato arrendersi. Ora è il momento di dare il massimo, ognuno per la propria parte. Dobbiamo salvare il territorio.”
E devo dire che nell’assurda giornata di ieri, iniziata troppo presto con la notizia dell’incendio cominciato la notte prima, ho visto anche qui da noi dei ragazzi farsi selfie sullo sfondo del ‘fungo atomico’ di fumo nero proveniente da Lama di Lupo ed adulti fermarsi ad ‘ammirare’ e ‘filmare’ la spettacolare tragedia.
E quelli che criticano solo ma nulla fanno o nulla denunciano, manco a dirlo, anche qui da noi ci sono e sono la maggioranza.
E aggiungerei alle categorie menzionate dal sindaco Capasso anche quelli a cui sembra non interessare granché di quello che sta accadendo a pochi passi dalle loro vite, tutte prese a: ribadire il diritto di non vaccinarsi, o a disquisire su quale portale web debba ospitare il censimento degli artisti santermani, o a proporre referendum comunali sugli immigrati che non si sa quale valenza possano avere; oppure a commentare e condividere sui social media foto di gelati artigianali, o di paesaggi marini o di belle donne in abiti rosseggianti.


E intanto qui boschi interi bruciano, animali bruciano, ettari di Murgia e habitat vanno distrutti, il nostro patrimonio si disintegra, la nostra storia scompare, le nostre vite vanno a fuoco.

E’ evidente che in questo modo non si può più andare avanti…semmai torniamo indietro!
L’assoluta necessità è la ‘creazione’ di una cultura ambientale che nel nostro territorio ma al Sud in generale, è assai carente se non del tutto inesistente. Occupandomi di tematiche ambientali da anni con “Partecipare” questa percezione l’ho ben chiara, e la conferma la ho giornalmente dagli addetti ai lavori e anche da chi si occupa del nostro Ambiente, i bistrattati e denigrati ambientalisti, che stanno ed operano da volontari, da appassionati, sul nostro territorio.
A chi ha dato e dà al termine “ambientalisti” la connotazione negativa di grandi ‘rompi…scatole’, vorrei ricordare che “Quando respirate siete tutti ambientalisti, che lo vogliate o no” e  che di quell’ossigeno e di quegli alberi abbiamo bisogno.
( E’ la frase che Julia Butterfly Hill, la ragazza della Sequoia disse in un’intervista a la Repubblica.it di Firenze, anni fa).
E’ mancata, in preparazione alla stagione estiva, una seria opera di prevenzione. Sono mancati e mancano i controlli.


Per il futuro si potrà mettere in campo una capillare, organizzata operazione di informazione, comunicazione e formazione non più solo di bambini e ragazzi, ma degli adulti, che sono quelli che ‘maneggiano’ il fuoco.
In attesa, allora, di mettere in atto una politica di educazione ambientale che aspettiamo a chiamare anche noi l’Esercito?

 

Raffaella Silletti

 

Foto di Franco Labarile e Raffaella Silletti – © Tutti i diritti riservati

Related Posts

Tags

Share This

Sponsor

copertina_edicola

copertina_edicola